martedì 5 febbraio 2019

Uniti, ma non troppo.

Avrebbero voluto sentirsi un'unica persona, farsi coinvolgere dentro i loro sentimenti, poter vivere quei momenti di intenso ardore, senza che niente e nessuno potesse dar loro ripensamenti, angustie, sentirsi liberi di poter dar sfogo a quelle sensazioni, potersi trovare nei luoghi in cui avrebbero potuto sentire il contatto dei loro corpi, lasciarsi andare agli stimoli creati dalla loro attrazione, le voglie i desideri soppressi in tante circostanze, nelle quali avrebbero voluto ma non potuto, vincolati  nei loro momenti tralasciando quel mondo colmo di ciò che gli impegnava, che gli tratteneva ma che volevano farlo esplodere, ferendo chi non meritava la loro clandestinità.
Nonostante l'occulto, la segretezza dei loro sentimenti non perdono occasione per sentirsi e incontrarsi, in prevalenza virtualmente nelle varie chat, dove le loro conversazioni hanno varie argomentazioni di qualsiasi genere, politico, sportivo, anche famigliari, in alcune circostanze intraprendendo le problematiche che coinvolgono i piccoli episodi domestici, quelli che vedono protagonisti i figli e le loro difficoltà.  Ma quella che ha predominanza, che lascia spazio alle loro passioni, ai loro desideri, quella che riusciva a fargli perdere qualsiasi controllo, che li mandava in estasi (e non era mistica), aveva un ben preciso obiettivo, venivano rapiti da tutto ciò che li circondava, non aveva nessuna rilevanza e perdevano qualsiasi pizzico di dignità, affondavano i loro pensieri su ciò che diventava arduo con quel metodo, ma nonostante ciò, giungevano ad una concentrazione tale, che vivevano quei momenti come se fossero a contatto corporeo, sensazioni che solo loro riuscivano a sostenere, senza doverle condividere con niente e nessuno, non capivano cosa cercavano, ma sapevano bene dove volevano arrivare. 

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao, solo obiettività, altrimenti lascia perdere.