mercoledì 2 febbraio 2011

Positività Sardaresi

Per me che ci vivo da 44 (quasi 45) anni, anche se con un'assenza intermedia  di 11 anni, dovuti alla mia professione, è uno dei paesi...no no, tranquilli non lo dico, avrei tanto voluto dire che è il più bel paese...della Sardegna? della provincia del Medio Campidano? ma purtroppo mi devo soffermare a...non sò, ma certamente è più bello di Pabillonis, ma si, anche di San Gavino Monreale, non voglio fare una classifica di ciò che è bello o e brutto, solo mettere in evidenza quello che di bello c'è a Sardara.
C'E' QUALCOSA! anche se sono in tanti a sostenere, o meglio a evidenziare quello che è negativo, quello che non và, quasi a voler essere sempre insoddisfatti, ciò che viviamo non corrisponde mai ai nostri desideri, inadeguatezza alle circostanze o alle necessità individuali...ma non siamo una collettività!? una comunità!? ognuno di noi vorrebbe un paese fatto su misura, poi non ci mettiamo una mano sulla coscienza a chiederci..."Ma io cosa faccio per rendere più bello il mio paese?" già... cosa faccio!? 
Anche solo parlarne bene è positivo, esprimere quello che vorremmo vedere realizzato, fare  una passeggiata in sa strada de monti e vedere quello che vorremmo migliorare, anche se condizionale manifestiamo la nostra positività, esprimiamo la nostra opinione, chissà se qualcuno ci ascolta...il sacerdote? il maresciallo? oppure chi ci amministra deve sentire quello che sono le nostre richieste da cittadini di Sardara? bhe certo, chi se non i nostri amministratori, potrebbe dar luce ai nostri sogni? ma anche loro, la bacchetta magica ancora non cel'hanno, per cui, il nostro buon senso bisognerebbe farlo funzionare, metterlo in gioco e quando dobbiamo tirar fuori gli attributi e dar voce alle nostre pretese senza essere eccesivi, dobbiamo farlo, non nasconderci dietro un'esile critica da Bar o piazza.
Ma voglio pensare sempre positivo nei confronti del mio paese, qui ci sono nato, cresciuto, e tutt'ora ci vivo, è cambiato parecchio da quando giocavamo per le strade, ed erano in corso i lavori della rete fognaria e quella idrica, (1972-73 o giù di lì) adesso per strada il calcio non si gioca più, c'è il campo di via Campania o per il nascondino c'è il parco pubblico di via Tirso, con annesso il campo di calcetto, per coloro che hanno un'età (tra poco ci dovrò andare anch'io) più avanzata c'è il bocciodromo.
Da non sottovalutare il centro storico, il museo, le varie piazze, e il verde pubblico, insomma, qualcosa di positivo c'è, non continuiamo a focalizzare le nostre attenzioni su quello che è e resterà la struttura quasi incompiuta, o almeno, terminata, ma fruita a singhiozzo e allo stato attuale ferma, perchè? non mi interessa saperlo, sappiamo tutti che è ferma e qualcuno ci darà una spiegazione, SI, ne sono certo prima o poi ci metteranno al corrente della situazione.
Ma come detto non voglio soffermarmi anch'io su quello che è  l'argomento  primario di un Blog Sardarese, ci sono tante altre positività da evidenziare e se qualcuno leggerà questo post...aggiunga pure.

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