…bhe certo, anche perché, tu, che ti stai accingendo a leggere queste quattro cazzate, mi auguro ti faccia piacere sapere con chi hai l’onore. Ebbene, sono Luca Piano, all’anagrafe Gabriele Luca PIANO ho 44 anni sposato, padre di due figli e marito di una sola donna, (meno male) non capisco coloro che convivono addirittura con quattro, cinque e c’è chi con sei e sette donne, per quanto mi riguarda li contemplo solo dall’aspetto extraconiugale, non tradisce nessuna e ha sempre la coscienza a posto.
Già, la coscienza, ma cos’è? Tutti abbiamo la coscienza? Sembrerebbe che ne siamo dotati, sin dalla nascita, ma le circostanze in cui viene usata sono poche, molto poche… ops scusatemi anch’io ne ho una, per cui continuo con la mia presentazione.
Non voglio annoiarvi con i convenevoli, ma solo ampliarvi le vedute sulla mia messa in scena in questo mondo virtuale, scritto e magari comparirà qualche immagine. Abito a Sardara, un piccolo centro situato quasi in mezzo alla Sardegna, se non alla Sardegna sicuramente al Medio Campidano, provincia di cui fa parte, da circa…non ricordo ma cinque anni tutti, considerato che nel 2010 c’è stato il primo rinnovo del consiglio Provinciale, ma avremmo modo di parlare anche di questo, della Provincia del Medio Campidano, è tornata la coscienza, per cui…
…Lavoro per un’amministrazione pubblica, si occupa di sicurezza, ordine pubblico, e…certo anche di problemi sociali, coniugali, insomma lavoro per l’Arma dei Carabinieri, sono fiero di farne parte, nonostante ci siano situazioni in cui non trovo rimedi per discolparmi e camminare a mento all’insù, (anche se c’è chi tra noi lo fa ugualmente pur avendo la famosa coscienza…sporca?) ecco perché certe vicende le vivo con distacco.
Il 16 luglio è la data di nascita, lo zodiaco mi ha assegnato il cancro, segno d’acqua, non ho tanta familiarità con gli astri e quant’altro vi rotea attorno, ma ci convivo, un po’ come tutti, del resto c’è chi annuncia, chi legge e chi ascolta quello che ci comunicano…ma sarà vero? Io sono sempre un po’ scettico nei confronti di chi vende e sparge novità su gli eventi ancora da compiersi, le previsioni sul futuro…ma il futuro cos’è? (Luciano Ligabue)
Sono nato a casa dei miei genitori, nel 1966, si nasceva ancora in casa, (erano più attrezzate degli ospedali) sono l’ultimo di cinque figli, (tre femmine e due maschi me compreso) allora le famiglie crescevano, senza tanti sussidi, sostegni e aiuti vari, adesso abbiamo paura di procreare… forse è il sistema che ci incute questa paura? eppure quei sostegni che prima non c’erano adesso esistono, i servizi sociali prima non c’erano insomma tutto l’assistenzialismo che c’è adesso prima non c’era, stò incominciando a pensare che si stava meglio quando si stava peggio.
Una breve (tanto breve non lo è stata, tre anni) parentesi in collegio, la seconda elementare ad Arzana, mentre la terza e la quarta a Cuglieri, mi temprò in maniera tale che riuscii cavarmela già da piccolo senza la presenza dei miei genitori, però allo stesso tempo ne sentii la mancanza, ho vissuto quel periodo senza il loro sostegno, non sentire i loro rimproveri, mi ha fatto crescere con una guida tutta mia, trascorse tre stagioni scolastiche in condivisione con altri ragazzini i quali anche loro sentivano le mie stesse sensazioni, rientrai a Sardara…spaesato? Frastornato? Non so però sicuramente felice.
Gli studi, non sono quelli del letterato, (si nota, vero!?) infatti ho conseguito solo la licenza media, peraltro nel lontano 1979, ho provato in un istituto professionale a continuare quello che non era più l’obbligo, con scarso successo, solo tre anni, neanche una qualifica, poi, qualche lavoretto non essere totalmente dipendente dai miei, (anche se per un po’ lo sono stato) ancora non ero maggiorenne e mi sono arruolato, avevo solo 17anni ed ero ad Iglesias a marciare per preparare il giuramento, svoltosi due giorni prima del mio 18esimo compleanno.
Prima però, partecipai al mio unico torneo di calcio Internazionale disputatosi a Torino, nel lontano Aprile 1984 avevamo vinto, eravamo stati i più forti e forse anche i più fortunati della nostra categoria (Allievi) bellissima esperienza.
Sentimentalmente ho avuto solo due storie importanti, la terza la stò ancora vivendo e mi auguro di viverla finchè qualcuno deciderà che devo lasciare questo pianeta.
In queste due righe ho sintetizzato quelli che sono i miei 44anni, non ho vissuto una grande vita, gli aneddoti da narrare sono di scarsa entità e di poco interesse, ma comunque vissuta degnamente, con valore, posso anche dire che sono pochi gli episodi di cui dovrei dissimulare, questi probabilmente con metafora magari li troverete, chi lo sa? Non si sa! Cosa accadrà…ciaoooooo.
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Ciao, solo obiettività, altrimenti lascia perdere.