mercoledì 15 ottobre 2014

Scorci di vita


Vorrei tanto esprimermi, mettere nell’aria quelle parole, discorsi, opinioni, le quali… chissà? certamente rispecchierebbero la mia personalità, il mio modo di pensare su questo, su quello, ma ho paura, si paura! di cosa? Non so, forse proprio quello di mettere alla luce il mio io, la mia presa di posizione su determinate argomentazioni, opinioni politiche, sociali, sportive, e proprio perché sono distribuite nell’aria non possono nuocere, sono certo che nessuno fa caso a quello che dico, penso e esprimo, per cui devo sentirmi libero di poter esternare quello che medito.
L’atmosfera ingoia tutto, anche gli episodi i quali vorrei trattenere, magari perché hanno segnato in qualche modo la mia vita, riempito attimi di sentimento, non importa se felici o tristi, ma si sono resi partecipi del cammino in quest’angolo di mondo.
Non mi sono mai esposto, probabilmente dovuto alla paura di non trovare quella padronanza di manifestare, o forse la mia professione ha influito su quello che avrei voluto o potuto esprimere, di una cosa sono certo, la mia opinione, non ha subito manipolazioni, condizionamenti, forse in alcune circostanze sono stato riflessivo, assecondando la figura interlocutrice solo per far si che, non si giungesse a situazioni compromettenti, o magari per continuare a dialogare senza che si perdesse interesse.
Con la politica, non mi sono e non mi voglio schierare, (paura?) anche perché la dimestichezza è assai limitata, diciamo che non si è insediata nella mia persona, la vivo da spettatore, posso solo manifestare che condivido in parte l’operato di chi si dedica e s’impegna per farla, ma penso che la dedizione posta in essere, vi sia un’ampia percentuale riservata per risolvere ciò che non si riesce per le vie ordinarie, la maggioranza (anche se c’è una piccola percentuale da tener fuori) si impegna e dedica il tempo alla politica per trarne giovamenti personali, ne fanno una professione, anzi…addirittura lasciano la primaria per portare avanti un mandato amministrativo, (non importa la carica) e finché si stà remando, rema che ti rema, si giunge al porto.
Stare sullo sfondo è sempre stato una mia prerogativa, tuttora lo è, non ho mai voluto dispormi in primo piano, anche nello sport, pure in quell’ambiente ho avuto tante soddisfazioni, ad iniziare con gli incontri culinari, alle varie trasferte, come calciatore e poi accompagnatore, con i ragazzi, ai quali ho anche cercato di dar loro qualche consiglio, non su come si gioca al calcio, (anche perché non sono mai stato bravo calciatore) piuttosto, sulle vicissitudini della vita, su quello che è bene e quello che è male, cercando di stare sempre imparziale.
Le vicende sentimentali? Bhe, quelle le ho vissute intensamente, con passione, senza che nessuno si addentrasse e sconvolgesse il contenuto, anzi forse qualche interferenza c'è stata, ma comunque sempre di natura passionale, in alternanza alla principale, sicuramente hanno avuto un ruolo importate, mi hanno fatto scoprire quello che di buono c’è, ma anche quello con meno gusto, le ho vissute in totale spensieratezza con vari  obiettivi, sino a una certa età, poi si giunge ad un bivio…vuoi creare qualcosa o continuare a immaginare, a confermare le tue teorie in campo amatorio, ho scelto di creare una famiglia, un nido in cui crescerla.Scorci di vita

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